Impara con questi trucchi a pagare meno tasse: strategie segrete per il lavoratore autonomo e per quello dipendente | Risparmi un fiume di soldi

Agenzia delle entrate: come pagare meno (depositphotos) - zapster.it
Agenzia delle entrate: come pagare meno (depositphotos) – zapster.it

Niente di illegale, solamente qualche trucco consentito dalla legge: ecco come pagare la minor somma possibile in tasse.

Il sistema fiscale italiano è molto criticato soprattutto dai cittadini, ma anche dalle imprese, che si ritrovano a sborsare fior fiori di euro per il costo del lavoro: per assumere un dipendente è necessario avere a disposizione almeno il doppio dello stipendio che questi percepirà.

Anche questi aspetti vanno a minare il sistema dei salari, un altro tema caldo che è stato a lungo discusso visto le spinte dell’opposizione in parlamento per una risoluzione che prevede l’inserimento di un salario minimo – soglia introdotta in altri paesi europei.

Soprattutto i lavoratori autonomi, quelli che hanno dovuto aprire la partita iva, con tasse molto onerose, sono assai scontenti di come viene gestito il fisco in Italia.

Se fai parte di questa categoria, comunque, puoi adottare una semplice soluzione che però non tutti conoscono: niente di illegale, solo lo sfruttamento delle leggi in vigore il più possibile a proprio vantaggio.

Un rimedio legale

Specie quando si è lavoratori autonomi si tende a rivolgersi a un professionista che faccia in modo che i nostri conti con lo stato siano sempre regolati al meglio.

Se avete assunto un professionista e non vi ha consigliato questo sistema, allora potrete proporlo direttamente voi: si tratta di rientrare nella flat tax con il cosiddetto regime forfettario pensato per le partite iva: scopri se hai i requisiti per rientrarvi.

Il calcolo delle tasse (depositphotos) - zapster.it
Il calcolo delle tasse (depositphotos) – zapster.it

Il regime forfettario

Pr rientrare nel regime forfettario è necessario essere titolari di partita iva e avere un fatturato non superiore agli 85mila euro, fatturato al quale si applicherà una aliquota del 15%, che nei primi cinque anni di attività, in condizione specifiche, si abbassa al 5%.

Ci sono una serie di fasce in base alle quali, in concomitanza di vari fattori, l’aliquota può subire variazioni – proprio come la riduzione nei primi 5 anni di attività. Ovviamente il regime forfettario ha dei lati negativi – oltre a non superare un certo fatturato, bisogna tenere presente che non si ha diritto a portare in detrazione nessuna spesa, eccetto i contributi previdenziali obbligatori. Al contrario, per i regimi ordinari, sono molte le spese che è possibile detrarre: non resta che fare due conti con l’aiuto del vostro commercialista e decidere qual è la migliore soluzione.