Social network, licenziamento previsto per chi scrive questi post | Ti sgamano al volo e te la fanno pagare

Social media - Depositphotos - Zapster.it
Social media – Depositphotos – Zapster.it

Hai mai pensato di offendere l’azienda per cui lavori sui social? Stai molto attento, potrebbero licenziarti: ecco quello che è successo a un lavoratore.

A tutti è capitato, almeno una volta nella vita, di insultare il proprio datore di lavoro oppure i propri colleghi o, direttamente tutta l’azienda in generale. A volte, infatti, il lavoro può diventare stressante e stancante e possiamo sentire la necessità di sfogarci, anche magari non con una persona reale, ma sui social media.

Quando utilizziamo i social, tuttavia, dobbiamo fare molta attenzione. Quando scriviamo un post offensivo, infatti, dobbiamo stare attenti a non fare nomi e cognomi in maniera esplicita, altrimenti la persona coinvolta potrebbe procedere per vie legali e quindi denunciarci per diffamazione.

Ma cosa succede quando offendi l’azienda per cui lavori apertamente sui social e il post viene notato e salvato prima della cancellazione? Questo dipendente è stato licenziato: gli interventi degli avvocati non sono serviti a niente e l’uomo ha dovuto dire addio al proprio posto di lavoro.

Social network e lavoro: mai offendere la propria azienda

Recentemente è salito alla ribalta il caso di un uomo che è stato licenziato dopo aver scritto su Facebook un post che lanciava insulti all’azienda per cui lavorava. L’uomo aveva poi deciso di eliminare il tutto, ma ormai quelle righe erano state lette e salvate tramite screenshot e sono arrivate anche a chi non avrebbe mai dovuto vederle.

L’azienda, quindi, ha licenziato l’uomo, che ha provato a difendersi per vie legali. Nonostante tutto, però, il giudice ha comunque dato ragione all’azienda, proprio come un comune caso di diffamazione verso un privato. A nulla sono servite le giustificazioni dell’uomo, che ha spiegato di aver condiviso quel post solo con la sua cerchia di amici su Facebook e poi comunque di averlo cancellato.

Licenziare - Depositphotos - Zapster.it
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Social network: se offendi la tua azienda online ti licenziano

Il giudice ha spiegato che comunque il post era stato condiviso pubblicamente e che non è reato fotografare o comunque salvare un elemento che è stato condiviso su Internet volontariamente. Non è illegale neanche condividere questo elemento tra soggetti terzi, mentre invece non è legale contraffarlo o comunque modificarlo, cercando di far ricadere la colpa sull’autore originario.

Il giudice quindi ha deciso di approvare la decisione di licenziamento dell’azienda nei confronti dell’ex dipendente, aggiudicandolo come “licenziamento per giusta causa“. Ha spiegato, infine, che se avesse pubblicato lo stesso post in una chat o in un gruppo privato allora sì che in quel caso sarebbe stato illegale condividerlo da altri all’infuori del luogo originario.