Case ecosostenibili: passa la normativa europea, adesso sono dolori per adeguarsi | Ti attendono migliaia di euro di spese

Casa green: le nuove direttive (depositphotos) - zapster.it
Casa green: le nuove direttive (depositphotos) – zapster.it

Adeguarsi alla nuova normativa europea sul green non sarà certo indolore: tutti saranno coinvolti e dovranno rinunciare a qualcosa.

Negli ultimi anni l’obiettivo di un mondo maggiormente sostenibile è sotto gli occhi della comunità internazionale e sono diverse le normative europee che puntano a realizzare questo obiettivo.

Le risorse del pianeta non sono certo infinite, e se continuiamo a utilizzare fonti fossili, per i carburanti, e fonti in generale non rinnovabili, la vita del pianeta – e quindi anche la nostra, non sarà ancora molto lunga.

Sfortunatamente non ci siamo ancora rivolti a fonti di energia rinnovabile, una alternativa di cui si parla moltissimo tempo ma che, per una serie di motivi e forse anche interessi economici, non sono state attivate almeno non a livello di massa.

Ci sono diversi incentivi per l’istallazione, per esempio, dei pannelli solari, ma si tratta di una goccia del mare: ultimamente si è parlato della direttiva Case Green che è stata approvata dall’Unione Europea, ecco che cosa accadrà.

Direttiva per l’ecosostenibilità

Uno degli obiettivi principali dell’UE è quello di giungere a una comunità europea a 0 emissioni entro il 2050: l’adeguamento non sarà certo facile dato che, ad esempio, sono ancora in vendita case con una classe energetica piuttosto bassa – in genere la classe g.

Si tratta di circa il 60% di edifici classe G per quanto riguarda l’Italia: per cambiare questo aspetto ci sarà senz’altro bisogno di ingenti misure di assistenza o di incentivi da parte dello stato, visto che nella società contemporanea anche solo possedere una casa è considerata una grande fortuna.

Il sogno dell'Europa (depositphotos) - zapster.it
Il sogno dell’Europa (depositphotos) – zapster.it

Obiettivi realistici

Per giungere a zero emissioni entro il 2050, bisognerà che entro il 2030 tutti gli edifici di tutti gli Stati membri dell’Unione europea dovranno raggiungere la classe energetica E – in alcuni Paesi questo obiettivo è più a portata di mano rispetto ad altri.

Per adeguarsi alla direttiva casa green ci saranno moltissime modifiche da effettuare che possono migliorare l’efficientamento energetico: secondo le prime stime, ogni condominio dovrà spendere circa 600.000 euro, mentre per le case private la stima è di circa 110.000 euro. Si presume quindi che nei prossimi anni saranno istituiti dei bonus atti anche a inserire tutte queste migliorie per quanto riguarda singoli e condominii: i cittadini sono comunque piuttosto spaventati dalla mole di interventi che li aspetta.