È morto Dino De Laurentiis, mito tra i produttori

 

giovedì 11 novembre 2010 15.00


Gli americani, che lo avevano da tempo adottato, lo definiscono giustamente “legendary“, ovverosia “leggendario“, comprensibile quindi come sia destinato a lasciare un grande vuoto nel mondo del cinema Dino De Laurentiis, morto all’età di 91 anni nella sua villa di Los Angeles.

Nato a Torre Annunziata nel 1919, nell’arco della sua carriera De Laurentiis aveva prodotto più di 160 film, tutti premiati da grande successo di pubblico. Tra i personaggi italiani che gli devono molto spiccano nomi come quello di Totò e Federico Fellini, interminabile, invece, l’elenco dei “maestri” stranieri che hanno girato film grazie ai suoi finanziamenti: Sidney Lumet (Serpico), Michael Cimino (L’anno del Dragone), Ridley Scott (Hannibal). Le sue produzioni e, talvolta, il suo diretto interessamento, hanno lanciato, o consacrato, attori del calibro di Jane Fonda, Arnold Schwarzenegger, Al Pacino, Anthony Quinn e Robert Redford, ma in pratica in tutta Hollywood non c’è qualcuno che non gli debba almeno un favore.

Sposatosi tre volte, Dino lascia dietro di sé numerosi figli, che aveva riunito proprio l’anno scorso, insieme ai nipoti, per festeggiare i suoi novant’anni.

Toccherà ora al nipote Aurelio De Laurentiis (attuale presidente del Napoli) raccoglierne l’eredità, visto che è rimasto l’unico in famiglia a operare nel campo della produzione cinematografica.