Micheal Jackson evirato chimicamente da una cura per l’acne?
giovedì 3 marzo 2011 14.47
La notizia è chiaramente di quelle shock, come si appresta ad esserlo il volume che la contiene, intitolato Michael Jackson, il segreto di una voce, scritto dal cardiologo e cardiochirurgo transalpino Alain Branchereau, in uscita nelle librerie francesi il prossimo 9 marzo.
Secondo Branchereau la particolarissima voce del compianto re del pop sarebbe infatti stata originata da una sorta di castrazione chimica.
A quanto pare, infatti, Michael Jackson soffriva di acne acuta in gioventù e all’epoca (gli anni ’70) questo tipo di disturbo veniva curato con il ciproterone, sostanza che in seguito si scoprì essere dannosa, in quanto inbisce la produzione di ormoni maschili.
Questo danno irreparabile sarebbe stato arrecato al cantante in una fascia d’età compresa tra i 12 e i 20 anni e come effetto collaterale avrebbe avuto quello di lasciare la voce di “Jacko” immutata, bianca come quella di un bambino. Questo sarebbe il motivo dell’incredibile estensione vocalica di Michael, che riusciva a coprire tre ottave, mentre, anche nei grandi cantanti lirici si arriva al massimo a due. Per avere un’estensione di quel genere bisogna cercare tra i soprani, che però, come tutti sanno, sono voci femminili.
La cosa più grave, però, è che Branchereau adombra il sospetto che, dopo un periodo in cui il ciproterone forse fu somministrato a Michael inconsapevolmente, il padre abbia poi proseguito a darglielo perché resosi conto degli effetti sull’ugola del figlio.
Secondo Branchereau Jackson avrebbe smesso di assumere il farmaco solo intorno ai vent’anni, in concomitanza con il licenziamento del padre dalla qualità di manager.
Verità o fantasia? Del padre di Michael Jackson si è già detto e scritto tutto il peggio che sia possibile immaginare, certo, se mai questa notizia dovesse avere anche solo una parvenza di fondatezza costituirebbe un’infamia senza eguali. Vero è che, l’avvelenamento da ciproterone e la conseguente castrazione chimica, spiegherebbero anche i problemi psicologici che il cantante ha avuto in età adulta.
Di sicuro c’è che, in un modo o nell’altro, Michael Jackson ha pagato un prezzo molto alto per la sua arte. Ci piace quindi pensare che, se la sua vita qui in terra è stata davvero un simile inferno, almeno adesso possa aver trovato finalmente pace.
