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Un Gelido Inverno

Un Gelido Inverno (2010)

Titolo originale: Winter's Bone
Genere: Drammatico
Durata: 100 min.
Data uscita nei cinema: 18/02/2011
Distributore: Bolero Film
Produttore: Anonymous Content

Ree Dolly (Jennifer Lawrence) è una giovane ragazza del Missouri in una famiglia difficile: la madre soffre di depressione e il padre, coinvolto nel traffico di droga locale, è sparito nel nulla.

Coraggiosa, decide di compiere un viaggio attraverso una selvaggia regione degli Stati Uniti sulle tracce del padre scomparso.

Un Gelido Inverno è tratto da un romanzo di Daniel Woodrell.

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Cast

John Hawkes, Garret Dillahunt, Jennifer Lawrence, Isaiah Stone, Ashlee Thompson, Valerie Richards, Shelley Waggener, William White, Lauren Sweetser, Tate Taylor

Produzione

Debra Granik (regia)

Poster di Un Gelido Inverno

Poster di Winter s Bone
 
Poster di Winter s Bone
 
Poster di Winter s Bone
 
Poster di Winter s Bone
 
Poster di Winter s Bone
 
Poster di Winter s Bone
 

Commenti

  • quepasaquerida
    quepasaquerida - venerdì 22 aprile 2011 08:49

    Il gelido inverno è quello difficile, aspro, in mezzo ai boschi sulle montagne del Missouri, il cuore freddo dell'altra America, che conosciamo poco o niente e, se arriva al cinema, è sempre per raccontare storie di confine, dal clima teso e fosco, che spesso degenera in atrocità. La civilizzazione da quelle parti sembrerebbe allo stesso grado di quella di certi paesi del Centro Africa: maschilismo, ignoranza e violenza impongono le loro regole, orgoglio, omertà e iustitia ad personam fanno il resto e non c'è sceriffo che tenga: lì la legge che prevale è quella dettata dal gruppo e chi cerca di infrangerne il codice può solo finire male, le donne in particolar modo, che quindi divengono per forza complici del sistema.
    Spettacolare, indimenticabile, capolavoro, thriller mozzafiato sono iperbole utilizzate per il lancio del film, che è un buon film e basta, lontano dalla solita american novel di cui ne abbiamo, credo, tutti piene le tasche.
    Vi ricordate Frozen River o, andando indietro di molto tempo, il tranquillo week-end di paura? Lo so, siamo tutti troppo giovani per ricordarci questo vecchio film degli anni `70 .ma forse avrete avuto modo di vedervelo in cassetta. Se non è così, vi siete persi qualcosa. Ebbene l'atmosfera qui è più o meno la stessa, surriscaldata, anche se con una quarantina d'anni di meno sul groppone, che non si nota poi così tanto, il che fa supporre che non sia cambiato granchè da allora, dopotutto.
    Anche qui sono presenti bei pezzi di musica autentica americana, con brani storici folk e ballate country improvvisati a chitarra e banjo. E poi bambini, cani e animali incantevoli che fanno da contraltare alla ruvida realtà circostante. Brava la giovane protagonista Jennifer Lawrence, già vista in Burning Plain, altra pellicola di denuncia sociale, che per questa sua ultima interpretazione è stata - meritatamente - candidata all'oscar.
    Questo film è il perfetto emblema del Sundance Festival, che si prefigge di premiare proprio quelle storie che, ripudiando i riflettori di Hollywood, maggiormente si discostano dall' American Style proposto abitualmente dal cinema allineato, quello che viaggia in aereo e in metropolitana, studia a Yale e pratica il winsurf sulle spiagge di San Francisco.
    Questa è l'America miserabile, arretrata, che fa vergogna e di cui nessuno ha voglia di parlare.
    Forse è per questo che il film di Debra Granik avvince tanto. Ancora una volta troviamo una regista donna pronta a denunciare con toni duri il marcio della realtà retrograda e maschilista, dura a morire, che si annida tenacemente fra le pieghe della cosiddette civiltà avanzate.
    mca Quepasaquerida

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