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Bell Book and Candle, Kim Novak, James Stewart, Jack Lemmon, Ernie Kovacs, Hermione Gingold, 1958 Bell Book and Candle, Kim Novak, James Stewart, Jack Lemmon, Ernie Kovacs, Hermione Gingold, 1958

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Kim Novak Kim Novak

Kim Novak

Nome completo: Marilyn Pauline Novak
Età: 83 anni
Data di nascita: 13/2/1933
Chicago, Illinois, USA
Segno zodiacale: Acquario

Legami di Kim Novak

ex moglie di Richard Johnson, sposata con Robert Malloy

Premi ricevuti da Kim Novak

Ha vinto il Golden Globe nel '55 come migliore attrice emergente (insieme a Shirley MacLaine e Karen Sharpe) e nel '57 come attrice preferita dal pubblico.

Curiosità su Kim Novak

Dopo aver lavorato come commessa e assistente in uno studio dentistico si trasferisce a Los Angeles per diventare una modella, ottenendo un provino quasi per caso. Dal '76, anno del suo secondo matrimonio, si è quasi ritirata per dedicarsi alla famiglia.

Tutti i poster di Kim Novak

Poster di Picnic Kim Novak 1955
 
Poster di Kim Novak 1956
 
Poster di Picnic Kim Novak 1955
 
Poster di Kim Novak
 
Poster di Bell Book and Candle Kim Novak 1958
 
Poster di Vertigo Kim Novak 1958
 

Filmografia di Kim Novak

News su Kim Novak

Commenti

  • lunedì 15 novembre 2004 13.29

    fantasie sexy! E anche qui dovette intervenire pesantemente il chirurgo plastico per "assottigliarlo" e "accorciarlo". Il sorriso di Marilyn è notoriamente meraviglioso; la chiostra dei denti è estremamente regolare al punto che, come forse pochi sanno, una delle associazioni medico-dentistiche americane una volta chiese all'attrice, quando ormai era già una diva famosa, se fosse disposta a rilasciare un calco delle sue arcate dentarie a scopo di studio e comparazione. Ma anche qui, ahimè, furono necessari all'inizio della carriera interventi di ortodonzia per raddrizzare alcuni denti e rendere perfetto il sorriso...
    Ho fatto questa disgressione come premessa per far capire come l'icona Marilyn Monroe è una costruzione largamente artificiale, per molti versi costruita a tavolino. E la donna Norma Jeane nascosta dietro l'icona Marilyn come viveva tale situazione? Ne soffriva. Si sentiva come una costruzione artificiale "senza fondamenta", come diceva lei. Questa dicotomia, questa doppia personalità, questa convivenza forzata di due persone in una, ha influito sempre sulla sua vita e sulla sua condotta e potrebbe essere alla base di quegli errori, di quei comportamenti irrazionali che l'hanno poi condotta alla morte. Il cliché tipico dell'attrice era quello della donna bionda, bella, superficiale e disponibile, insomma la classica "svampita". Ma avrebbe dovuto rimanere appunto un cliché, un travestimento occasionale, un mascheramento da adottare solo sul set; altro rispetto alla persona Norma Jeane nella vita reale, quella di ogni giorno; ma questo, purtroppo, nella realtà non avvenne mai in quanto quell'immagine di donna "facile" che tanto aveva contribuito al suo successo, le rimaneva appiccicato addosso anche quando lasciava il set. E questo induceva quelli che la circondavano, mariti, amanti, collaboratori a non rispettarla, a maltrattarla. La sua più grande aspirazione che nutrì per tutta la vita, acquisire rispetto e dignità, rimase sempre frustrata. Il più grande limite di Marilyn, a mio avviso, fu la sua incapacità di separare nettamente la sua persona ordinaria dalla star-persona nella finzione cinematografica. Non lasciamoci ingannare dal gossip, dal luccichìo delle riviste patinate, dal battage pubblicitario che ce la propinano a tutte le ore, in tutte le salse, in tutti i formati. La realtà quotidiana per Norma Jeane era ben diversa. Ad esempio, nessun giornalista avrebbe mai osato chiedere pubblicamente, che so, a una Liz

  • lunedì 15 novembre 2004 09.43

    Salve a tutti. Era da un po' che non ci si sentiva. Io il sito me lo sono trovato salvato in cronologia, quindi non ho avuto difficoltà a ritrovarlo; ma forse qualcuno dei nostri amici può avere incontrato qualche problema.
    Ad ogni modo, l'ultima volta è stata sollecitata la mia opinione sulle morti eccellenti e misteriose che hanno colpito alcune icone hollywoodiane e nel mio ultimo intervento mi concedavo ripromettendomi di parlarne in un successivo scritto ed eccoci al dunque. Parliamo un po' di Marilyn Monroe.
    Faccio un'importante premessa. Credo di conoscere il personaggio molto bene, ma non parlerò delle cose ovvie e scontate, trite e ritrite e spesso infondate che tutti conoscono. Parlerò invece degli aspetti meno noti e più sorprendenti della diva e della donna, quegli aspetti di cui nessuno parla, meno che mai in TV. Naturalmente si tratterà di flashes, di brevi quadretti... altrimenti l'argomento sarebbe letteralmente inesauribile. Debbo però avvertire che non farò il Paolo Limiti della situazione, nel senso che il quadro che ne uscirà fuori non sarà idilliaco, tutto rose e fiori; giacchè il mio giudizio sulla star e sulla donna non è univoco, ma piuttosto problematico, molto positivo per quanto riguarda l'attrice, con qualche nota di perplessità per quanto concerne la donna.
    Intanto Marilyn Monroe inizialmente non era bionda, ma aveva gli stessi capelli castano-rossicci della madre Gladys; e non erano lisci ma fortemente ondulati, a tratti sulle tempie e sulla fronte perfino crespi e l'attaccatura molto bassa, con la fronte molto stretta. Fu necessario l'intervento del chirurgo estetico per bruciare i bulbi piliferi dei capelli sulla fronte al fine di toglierne una striscia cospicua in via definitiva, con lo scopo di rialzarle l'attaccatura. Così come erano necessarie estenuanti sedute dal parrucchiere per stirare i capelli ricci e trasformarli in lisci e biondo-oro dal colore originale. La curva del mento, inizialmente più pronunciato e leggermente asimmetrico, fu anch'esso ritoccato per renderlo più delicato. E il naso a patata, così grazioso in tutte le immagini più famose della diva, non era certo quello originale! Norma Jeane Baker Mortenson(questo il suo vero nome per esteso) aveva un naso piuttosto raro, a bulbo; per farcene un'idea bisogna pensare grosso modo al naso finto dei clowns; un naso che tendeva a diventare ampio e rotondo sulla punta. Può suscitare certo simpatia e buon umore, ma non eccita di sicuro le

  • mercoledì 10 novembre 2004 10.48

    Pino ma dove sei????hai anche tu prob lemi nella ricerca del sito????è circa un mese che risulta abbastanza complicato trovare questo sito,spero che tu non abbia di questi problemi,perchè qui a Suzzara siamo tutti abbastanza preoccupati nel non vedere più i tuoi meravigliosi articoli.Se invece no hai problemi nel trovare il sito noi speriamo che ti sei preso una pausa per preparare un altro articolo DA PAURA.Noi tutti ti aspettiamo con pazienza,ciao e a presto e ricorda se capiti da queste parti faccelo sapere!!!
    Sebastiano(Suzzara)
    CineClubSuzzara

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