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News - TelevisioneNews
Sanremo: buoni ascolti e piccole polemiche
di Margherita Simiu
mercoledì 17 febbraio 2010 13:12
Antonella Clerici può tirare un primo sospiro di sollievo: non solo la sua edizione del Festival di Sanremo non è stata un flop, ma è stata tutto sommato in linea con quella dell'anno passato, diretta da Paolo Bonolis. E proprio l'ospitata del conduttore romano - tra l'altro - è stato uno dei momenti di maggior successo della serata, l'altro è stato la proclamazione dei tre elminati.
In sostanza, comunque, lo share auditel medio è stato del 45,29%, un dato più che lusinghiero, considerato che è soltanto due punti e mezzo sotto i picchi dell'anno scorso, notevole soprattutto se si considera la concomitanza di un programma di successo come Ballarò e la partita di Champions League del Milan.
Paradossalmente, nonostante la soddisfazione espressa dai vertici RAI, quello che non ha funzionato sono state proprio le canzoni e - probabilmente - anche qualcosa nell'impianto audio, visto che qualcuno (Toto Cutugno e Valerio Scanu) ha steccato platealmente e qualcun altro (Alika Mayane) ha continuato a sbracciarsi e a togliersi e rimettersi gli auricolari.
Giustissime e sacrosante le tre eliminazioni: Toto Cutugno (stecche non perdonate e canzone insipida), Nino D'Angelo (qualcuno per piacere gli spieghi che Sanremo è il Festival della canzone italiana e non di quella napoletana, contaminata da litanie turco-ottomane) e l'improponibile (e impresentabile) trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici, che non è mai andato al di là di mettere in scena un pateticissimo spot elettorale per il rampollo di casa Savoia - davvero antipatiche frasi come: tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente e io credo ancora nel rispetto, nell’onestà di un ideale, nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale per non parlare dell'addirittura indecoroso e offensivo soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente, pronunciato da chi è abituato a standard di vita ben diversi da quelli di precari o cassaintegrati.
Pardossalmente sembra che alla fine abbiano ragione i bookmaker: Marco Mengoni, freschissimo vincitore dell'ultima edizione di X-Factor potrebbe essere il più serio candidato alla vittoria finale. Il giovane laziale ha messo in mostra la solita voce mostruosa un mestiere eccezionale e una padronanza assoluta del palco, anche se forse il suo brano, pur orecchiabilissimo, potrebbe forse risultare un po' troppo "hard-rock" per il pubblico di Sanremo.
Luci ed ombre, quindi, sul sessantesimo Festival della canzone italiana, ma - a ben vedere - anche questa non è una novità.
Margherita Simiu
Commenti
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helena628 - mercoledì 17 febbraio 2010 15:31Credo proprio, leggendo questi commenti, che io abbia visto una trasmissione completamente diversa. Ho trovato una Clerici insipida, per niente briosa; un ospite come Cassano inutile e imbarazzato (ha imbarazzato anche me!); un'altra ospite inutile:che ha di particolare una che si spoglia?! mancavano solo le pornostar a sanremo! insomma, un vero flop! unico momento buono è senza dubbio il passaggio di apertura con Bonolis! e le canzoni?! stendiamo un velo pietoso...l'unica veramente carina è senza dubbio quella di Moro. Mengoni?! ma chi scrive questi articoli?!
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