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Minacce di morte per Stallone in Birmania
di Redazione
lunedì 1 ottobre 2007 14:30
La delicata questione birmana che in questi giorni è di grande attualità su tutti i giornali e telegiornali del mondo, ha toccato da vicino anche Sylvester Stallone: l'attore di origini italiane è infatti impegnato nelle riprese di "Rambo 4" a pochissimi chilometri dal confine birmano ed ha potuto osservare coi propri occhi la povertà e la devastazione che stanno caratterizzando quelle zone.
"È il regime più violento che esiste al mondo. La popolazione è costretta alla droga allo schiavismo e alla prostituzione". Queste le parole di Sly rilasciate durante un'intervista concessa allo show televisivo Entertainment Tonight. Stallone ha anche raccontato come vere e proprie orde di rifugiati cerchino la fuga dalla Birmania in condizioni disumane: feriti e malutriti cercano in tutti i modi di sfuggire all'esercito locale per riversarsi nella vicina Thailandia.
Sly ha poi aggiunto: "Stiamo girando alcune scene sul fiume Salween e in più di un'occasione siamo stati minacciati di morte dalle autorità birmane se non avessimo lasciato la zona con tutta la nostra attrezzatura".
Redazione
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- ArgomentoSylvester Stallone, Birmania, Rambo, Rocky Balboa




