News - TelevisioneNews

Isola dei famosi? No: Isola dei forzati.

di Margherita Simiu

Isola dei famosi No Isola dei forzati giovedì 1 aprile 2010 15:29

Non c'è fine alle polemiche, quest'anno, per la trasmissione L'Isola dei Famosi: dopo le lamentele dei Vip si aggiungono anche quelle degli operatori coinvolti - tecnici, elettricisti e cameramen - che, attraverso la neonata sigla sindacale CLB, si sono rivolti al Gruppo Espresso per dare risalto alle proprie posizioni.

Ecco alcune delle dolenti note presenti nelle esternazioni degli operatori: non ci sono alloggi se non di fortuna (capanne sgangherate o tende molto piccole), ci sono solo quattro latrine (usare il vocabolo bagni è infatti eccessivo per descrivere i cessi rappresentati da foto e video diffusi da CLB) per 54 persone, il cibo è scarso e insufficiente, mancano le zanzariere nonostante il personale sia costretto ad alloggiare in una zoa paludosa, l'acqua è razionata e comunque a pagamento (vengono passate soltanto due bibite al giorno), per raggiungere un posto che abbia una parvenza di civiltà occorre sobbarcarsi a un viaggio di quattro ore a bordo di imbarcazioni del tutto insicure, i trasporti sui luoghi di lavoro sono traballanti e in generale capita spesso che la gente finisca in infermeria...

Insomma: più che un posto di lavoro sembrerebbe un campo in cui scontare una condanna ai lavori forzati, il tutto per un contratto di lavoro stagionale di quattro mesi (non a tempo indeterminato) e 120 euro lordi al giorno (grossomodo duemilacinquecento euro netti al mese).

Pronta la replica di Giorgio Gori, amministratore delegato di Magnolia, società titolare dei diritti sulla trasmissione:

Di certo non è un villaggio vacanze.

L'Isola è una produzione durissima, per chi sta davanti alle telecamere e per tutti quelli che ci lavorano. Lavorare "in location" è un po' come andare al fronte, e solo dei veri professionisti - disponibili ad operare anche in condizioni di oggettivo disagio - possono affrontare 4 mesi in prima linea. Ma ben altro è parlare di "lavori forzati".

L'articolo dell'Espresso descrive un'emergenza - occorsa in due specifiche occasioni, quando il mare ha impedito il rientro della troupe al "campo base" dopo la diretta, costringendo per una notte ad allestire alloggi di fortuna su un'isola attrezzata ad ospitare solo 20 persone [...] - e la spaccia come la condizione permanente di tutta la squadra che opera in Nicaragua.


Nella sua replica Gori non risparmia strali neppure all'indirizzo di Luca Ward, primo fra i famosi ad abbandonare per motivi fisici.

Il doppiatore/attore romano si era infatti sfogato con i giornalisti di TV Sorrisi e Canzoni dopo essere rientrato in Italia, accusando la produzione del programma di aver trascurato le sue condizioni di salute. La cosa poi è passata in mano ai legali e, come spesso accade in questi casi, Luca Ward ha avanzato delle pretese economiche.

Ma come, gli facciamo fare tutti gli esami, lo mandiamo dai migliori medici e lui va in un'altra clinica e si fa fare delle foto per un giornale: che bisogno c'era? [...] Io non ho motivo di dubitare dei problemi fisici che Ward descrive, però è ingiusto che si sostenga che Magnolia non si sia presa cura di lui

Forse Gori ha ragione e i giudici glielo confermeranno, quel che è certo è che mai come quest'anno ogni notizia che riguardi l'Isola sembra un bollettino di guerra...
Aggiornamento: Isola dei famosi come da pronostico: vince Daniele

Margherita Simiu



Isola dei famosi 7 Fotografie  Isola dei famosi 7 Fotografie  Isola dei famosi 7 Fotografie  Isola dei famosi 7 Fotografie  

Commenti