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Il mercante di pietre

Il mercante di pietre (2006)

Titolo originale: The stone merchant
Genere: Drammatico / Thriller / Noir / Spionaggio
Data uscita nei cinema: 15/09/2006
Distributore: Medusa Film
Produttore: Medusa/Martinelli Film/CP
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Ludovico Vicedomini è un commerciante di pietre preziose, che per lavoro si trova a far spola tra Italia, Afghanistan e Turchia. È un uomo colto, ricco e raffinato, al di sopra di ogni sospetto. In realtà è un cristiano convertito all'Islam e, ancora peggio, è anche un membro in sonno di una cellula di Al Qaeda, che ha già portato a termine numerosi attentati. Il suo metodo è molto semplice: sceglie una donna, la seduce e la usa come strumento di distruzione inconsapevole. Ora il mercante sta per preparare l'attentato del secolo: per ordine del suo capo-cellula, deve piazzare una bomba sporca (contenente, cioè, materiale radioattivo) sul traghetto tra la Francia e l'Inghilterra. Ma questa volta l'equazione ha una nuova variabile: Ludovico si è infatti innamorato della sua vittima...

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Cast

Harvey Keitel, Jordi Molla, Jane March, F. Murray Abraham, Jordi Mollà, Lucilla Agosti, Bruno Bilotta, Federica Martinelli, Eleonora Martinelli

Produzione

Corrado Calabrò (sceneggiatura), Renzo Martinelli (regia)

News su Il mercante di pietre

Commenti

  • Mitch
    sabato 7 ottobre 2006 10:27

    Giudicarlo superficialmente,ovvero sui dialoghi e la maggiore o minore veridicità delle scene,è tanto rispettabile quanto fuori misura.
    Il film è una rappresentazione simbolica di un momento del nostro tempo: un occidente ferito,mutilato,che ha dovuto cambiare il proprio stile di vita a causa di un terrorismo estremista che affonda le proprie radici nella negazione della propria cultura; l'altra metà dell'occidente, rappresentato da lei,che rincorre le proprie illusioni e le proprie debolezze,che stanca ed incapace di "sopportare" le ferite inferte da una parte del mondo islamico,cerca di dare fiducia all'altra parte,quella moderata,ed invece va verso la propria fine aiutando gli estremisti.
    l messaggio tanto semplice quanto chiaro: non ci è bastato che abbiano colpito vicinissimo a noi.Finchè non colpiscono me gli altri sono solo dei fissati,dei noiosi che piangono su quello che gli è capitato.Quindi non un film contro l'Islam, ma sul nostro egoismo e la decadenza morale e sociale.

  • Fabrizio
    venerdì 6 ottobre 2006 16:52

    Premettendo che l'allarme "Fallaciano" è da me pienamente condiviso, sono uscito dopo il primo tempo: erano anni che non vedevo (neanche in tv, ed è tutto dire...) un film così brutto, improbabile, mal girato, mal interpretato, con dialoghi ridicoli, un audio terribilmente esagerato, persino con dei costumi da b-movie e doppiaggio assurdo. Vedere attori come Keitel (complimenti a chi lo ha truccato come una vecchia checca..) impelagati in questo obbrobrio è un vero dispiacere..

  • Paola
    venerdì 6 ottobre 2006 12:01

    Dialoghi veramente banali, succedersi di sequenze da spot pubblicitario, ripetizione di scene gratuita, situazioni paradossali.
    Integralism o cristiano!

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