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Baciami ancora

Baciami ancora (2009)

Genere: Commedia / Sentimentale
Data uscita nei cinema: 29/01/2010
Distributore: Medusa Film
Produttore: Fandango

Fotografie tratte dal film Baciami ancora

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina

Baciami ancora - Fotografie e Locandina
Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  Baciami ancora Fotografie e Locandina  

News su Baciami ancora

Commenti

  • Lauretta84
    Lauretta84 - lunedì 1 febbraio 2010 14:08

    Sembrava incredibile ma Gabriele Muccino è riuscito a fare quasi peggio di suo fratello Silvio in Parlami d'amore. Baciami ancora è il tentativo imbarazzante di proseguire un film che non meritava forse nemmeno un continuo. Ma, sebbene nell'Ultimo bacio apprezzavamo il tentativo di un regista ancora esordiente che toccava con margini di originalità  le umane schizofrenie, il seguito è una vera e propria fiera della banalità . Non se ne riesce a capire nemmeno l'intento, se tragico o comico; commedia o drammatico? I personaggi appaiono caricature grottesche delle quali non si sa se piangere o ridere. La sceneggiatura è scontata e approssimata con dialoghi che appaiono estrapolati da un libro del semprecaro Federico Moccia se non addirittura da un diario adolescenziale. Un film che manca di autonomia: se non hai visto il primo non capisci il secondo e anche se hai visto il primo hai necessità  di una ripassata. La trama è prevedibile fino all'inverosimile con uno sbattimento continuo di porte, di uscite ed entrate esagitate, di palpitazioni inutili. Quale la differenza umana tra il trentenne e il quarantenne? Nessuna. Stessi drammi, stesse scelte, stesse parole. I quarantenni di Muccino sono più insulsi dei trentenni di Muccino. La stessa regia è degna di uno spot pubblicitario dei cereali: campi di grano, pioggia e capelli bagnati, piazze vuote anche di significato e che dire della scena del Pasotti (padre mancato), al quale consigliamo un sano corso di dizione, che porta un enorme Cristo in croce sulle spalle! Imperdonabile davvero! Eppure gli attori singolarmente fanno ciò che possono. Interessante la Puccini nelle scene più drammatiche, sebbene troppo lacrimosa. Incomprensibile un Favino marito padrone che fa davvero ridere e non denuncia niente di serio. Piattissimo Accorsi e non comunicativo Santamaria. Apprezzabile la Impacciatore ma, anche li, la regia ammazza il suo personaggio nelle scene peggiori dove lei dovrebbe apparire come una vedova straziata dal dolore che si accascia sulla bara dell'amore suicida.
    Gli ultimi dieci minuti del film sono il colpo finale, pancioni, sorrisi materni e parti dal vivo in formato videotape. Non si capisce come attori comunque apprezzati e apprezzabili si siano prestati a un film del genere. Si capisce perchè la Mezzogiorno non l'abbia fatto. Non si capisce come Muccino senior possa essere osannato come il regista italiano di fama internazionale. Davvero due ore e venti terribili in cui chi guarda scuote la testa incredulo. Torni in America, il Muccino senior, perchè con Will Smith ce lo facevamo piacere di più o cambi mestiere.

  • roxybar
    roxybar - domenica 31 gennaio 2010 19:45

    Sono rimasta molto delusa sia dal regista che ci aveva abituati a film di un certo livello (v. "alla ricerca della felicità"_ e "sette anime")sia da alcuni interpreti. Effettivamente la trama, assolutamente confusa e infinita, non aiuta a far venir fuori i vari talenti più o meno esistenti.. Sono d'accordo che Favino è il migliore in assoluto ma la Puccini ha fatto rimpiangere eccome la Mezzogiorno...siamo su due pianenti completamente diversi. La presenza del "povero" Giannini non me la spiego e purtroppo per lui non riesce a beccare una parte adatta a lui. La cosa che mi ha lasciato senza parole è la presenza esplicita, evidente e scandalosa di marche pubblicitarie come la Gabetti (con tanto di marchio in evidenza in molte scene), Prada (vedi borsa Puccini in varie inquadrature) eppoi Tim, Actimel ecc...
    Alcuni hanno lasciato la sala prima della fine del film, altri come me hanno aspettato (guardando in continuazione l'orologio)sperando in qualcosa che non facesse rimpiangere il costo del biglietto ed altri (pochissimi devo dire) hanno addirittura applaudito. Il mondo è bello perché è vario no?
    Per concludere, si ha l'impressione che Muccino abbia fatto questo film tanto per farlo, tanto per guadagnare un pò di soldi (tanti soldi) e magari ritornare in America per lavora ancora con Smith e con Keanu Reeves. Staremo a vedere!

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